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Attenzione al cioccolato

Molte persone pensano che la cioccolata sia un piacere supremo, ma questo innocente ed ingrassante piacere può essere mortale per i cani. Il periodo delle feste è particolarmente pericoloso, quando grandi quantità di cioccolatini e dolciumi possono trovarsi in casa.

La cioccolata, nelle sue molte forme contiene due METILXANTINE tossiche: la TEOBROMINA e la CAFFEINA.

La quantità di ciascun componente tossico varia a seconda del tipo di cioccolata: per esempio 31,1 g di cioccolata al latte contengono da 44 a 58 mg di teobromina e 6 mg di caffeina mentre 31,1 g di cioccolata fondente contengono da 138 a 238 mg di teobromina e 22 mg di caffeina; la cioccolata amara quindi, soprattutto quella in polvere, è quella più pericolosa.

La teobromina inibisce la fosfodiesterasi, determinando aumento dell’AMPc e rilascio di catecolammine. La caffeina stimola direttamnete il miocardio ed il sistema nervoso centrale. La dose letale 50 (DL 50) sia di teobromina che di caffeina, è risultata essere 100-200 mg\kg.
Gli effetti collaterali della teobromina consistono in un leggero aumento della pressione sanguinea. Si verifica bradicardia o, più comunemente, tachicardia e aritmie miocardiche: in particolare complessi venricolari prematuri. Si assiste ad ipereccitabilità del sistema nervoso centrale, che si manifesta come nervosismo, eccitamento, tremori, convulsioni e, da ultimo, coma. Sono possibili affanno ed incontinenza urinaria. la morte può sopraggiungere dopo 6-24 h per esposizioni acute. Per ingestioni croniche (in più giorni) la morte può essere dovuta ad insufficenza cardiaca. Gli effetti collaterali della caffeina sono tachicardia, tachipnea, ipereccitabilità, tremori, convulsioni, extrasistoli ventricolari. La vasodilatazione coronarica, polmonare e sistemica può causare congestione o emorragia. L’ipertermia si può manifestare per l’eccessiva attività muscolare.

Per quanto riguarda il trattamento non esiste nessun antidoto e la prima cosa da fare è quella di contattare il medico veterinario.
Se non è possibile contattare il veterinario e non è possibile raggiungerlo entro 30-60 minuti sarebbe opportuno indurre l’emesi con Perossido di idrogeno 3% (2 ml\kg per bocca) ripetibile dopo 20 minuti, ma non sempre efficace. Il sale è estremamente irritante per mucosa faringea, esofagea e gastrica, inoltre è possibile un’intossicazione da sale con ipersodiemia e sintomi neurologici conseguenti causati dalla disidratazione cellulare.
controindicazioni per indurre l’emesi sia per il veterinario che per il proprietario sono: alterazione della coscienza, convulsioni, ingestione di caustici, difficoltà respiratoria, ingestione del tossico da più di 2-4 ore ( il veterinario ha la possibilità di verificare presenza di materiale gastrico con una radiografia e giustificare l’induzione dell’emesi anche dopo questo termine). Se la sintomatologia sopradescritta è gia comparsa la visita del medico veterinario diventa obbligatoria per una buona prognosi del cane.
La lavanda gastrica è indicata solo se il vomito è stato solo parzialmente risolutivo o controindicato; andrebbe eseguita con acqua tiepida e non con acqua fredda che rende più complicato eliminare il cioccolato dallo stomaco.
La fluidoterapia è sempre consigliata per aumentare la diuresi e quindi l’eliminazione delle metilxantine.
In caso di gravi intossicazione l’animale deve essere ospedalizzato e monitorata l’attività cardiaca e tenute sotto controllo le possibili convulsioni; se necessario l’animale andrebbe cateterizzato per svuotare la vescica perchè la caffeina può venire riassorbita a livello vescicale.
In qualsiasi caso sospettiate che il vostro cane abbia ingerito della cioccolata non esitate a contattare il vostro veterinario: nella maggior parte dei casi la prognosi è favorevole.